C’è un quartiere a Roma dove mi sento piccolo. Un infinitesimo di qualcosa che mi schiaccia. Sarà per la sua architettura. Sarà per le colonne, per le ombre, per i portoni di ingresso che ricordano tanto i mastodontici libri di Tolkien. Anche per il silenzio, e le distanze. Sei dentro a una città che ti sovrasta, …