Minirotaie

Regarding life course and its intersections

La segretaria entra con 2 caffè, una bottiglietta d’acqua con succo di limone a parte e un tè freddo. Nulla di straordinario. Il direttore generale dell’azienda ha, nello stanzino accanto, un open bar con tutti i tipi di analcolici: soft drinks, acque, cialde di caffè di vari gusti. Ma anche qualche super alcolico, che generalmente …

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Il treno di ritorno da Milano era in ritardo di pochi minuti, ma importava poco. Ci aspettavano a cena i miei genitori, perciò non c’era bisogno di preparare nulla da mangiare. Né, quindi, dovevo fare la spesa, né Maurizio doveva improvvisarsi chef all’ultimo momento sfoggiando la sua solita cucina grassa che, tra l’altro, d’estate non …

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Quel pomeriggio di qualche giorno dopo tornai a casa prima del solito. Non mi ricordo esattamente come mai. Sapevo solo che avevo una montagna di cose da fare a casa. Principalmente lavatrici e ferro da stiro: colpa di Marisol, che si era data malata il giorno prima. Francesco intanto avrebbe passato il dopo scuola a …

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Quella mattina tutto era filato liscio come programmato. Sono una brava organizzatrice, lo sapete? Ma per fortuna mio marito è un altrettanto bravo collaboratore. Avevamo entrambi tante cose da fare e poco tempo a disposizione. Il cane da portare fuori, la spesa, la colazione. Lui poi con la macchina da far lavare e io, invece, …

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Mi rendo conto, pur a costo di sembrare più che banale, che la vita è fatta di certezze. Alcune durano tanto, quasi una vita intera dal momento in cui si materializzano. Altre, invece, di meno. Altre ancora sembrano certezze, e invece non lo sono manco per nulla. Poi, sempre per perdermi nei meandri della banalità, aggiungo …

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“Io non chiedo molto”. Spesso questa frase ci salta in testa. Spesso è il minimo sindacale che pensiamo di meritare. E visto che si tratta del “minimo”, visto che pensiamo di meritarcelo, non può non esserci. Non possiamo non averlo. Ora, non so se questa è una filosofia giusta. Forse si rischia di finire con …

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Quando ti trovi la mattina presto al Ghetto di Roma, non fai altro che immaginare. Com’era qualche secolo fa, il Portico d’Ottavia. E i vari mercati. Tanta gente. E poi molto tempo dopo. La seconda guerra mondiale, la deportazione, i nascondigli. Il Ghetto, quello che c’è dietro lo struscio della via principale, è tutto, un nascondiglio. …

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