Minirotaie

Regarding life course and its intersections

Sorriso

“Io non chiedo molto”.

Spesso questa frase ci salta in testa. Spesso è il minimo sindacale che pensiamo di meritare. E visto che si tratta del “minimo”, visto che pensiamo di meritarcelo, non può non esserci. Non possiamo non averlo.

Ora, non so se questa è una filosofia giusta. Forse si rischia di finire con l’accontentarsi e basta. Oppure, forse questo è il modo per avere qualcosa. E magari un domani avere anche di più.

Ma al di là di tutto, questi pensieri possono essere comunque pericolosi, perché ci fanno distogliere l’attenzione verso ciò di più semplice e bello, che ci fa venire un sorriso. Che ci fa dire “figo!”, che ci fa pensare che le sorprese, quelle che meritano di essere gustate, anche solo per un secondo, esistono e, in qualche modo, devono essere ricordate.

Ci pensavo l’altro ieri, quando me n’è capitata proprio una, di queste cose.

Ecco, io non so quante possono essere, queste “sorprese” o, più semplicemente, queste piccole gioie della vita. Ma penso che sia utile ricordarmele, con la speranza che la lista vada crescendo momento dopo momento, tempo dopo tempo.

Eccole:

  1. Trovare l’ascensore al piano terra quando torno dal lavoro (per me che vivo al sesto piano… E’ “la” benedizione. E’ ciò che mi fa cambiare l’espressione in volto).
  2. Avvertire il profumo di burro e zucchero quando cuocio dei biscotti.
  3. Guardare un panorama esteso, infinito, con una lieve brezza sul viso. E penso al mare, con la luce del tramonto. Oppure a un prato… Ecco, per il prato (ma non per fare le cose troppo in grande) consiglio vivamente un viaggio in Africa, nella Savana… Lì i prati non si dimenticano. Mai.
  4. Acquistare qualcosa su Amazon, ma deve essere qualcosa che non ho mai comprato prima (quindi nessun libro o dvd o altra tipologia di bene che ho già comprato).
  5. Trovare un filo logico a una storia che scrivo, compreso il finale a sorpresa.
  6. Mangiare un wafer al cioccolato e muovere leggermente le cialde con le dita perché la crema si è un po’ sciolta (questo mi è successo oggi… è buonissimo!).
  7. Trovare qualcosa di importante che cercavo, e che temevo di aver perso (questo, per il mio disordine, capita fin troppo spesso… Ma a pensarci bene, mi prendo il rischio).
  8. Imparare una nuova parola dialettale di spagnolo.

Ecco, mi fermo qua. Forse c’è dell’altro, ma al momento non importa.

E sono contento di essermi immaginato, di nuovo e per ogni punto appena descritto, come ci si sente quando accade uno di questi punti.

Consiglio anche a voi di fare una lista come questa.

Perché non immaginerete, alla fine, quanto vi faccia sentire vivi.

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