Minirotaie

Regarding life course and its intersections

Bignè comp

“Chiamatemi romantico, chiamatemi sentimentalista” (cit.).

Chiamatemi come vi pare (questa è mia).

Ma se fuori c’è il sole, il cielo è terso, l’aria è (finalmente) pulita… La domenica mattina così, io non la cambio con nient’altro. Servono colori, sapori, e la giusta dose di tempo per fare tutto quello che serve. E non importa allora cosa sarà domani, se esiste qualcosa chiamato lunedì, se il pomeriggio della domenica è solo la noia dell’attesa.

Ieri, quando ho preparato i bignè, non sapevo che stamattina sarebbe stato così. E mi sento grato per questo. La gratitudine è qualcosa che deve uscire dai formalismi, ed entrare in ciò che riconosciamo di aver bisogno.

E il bisogno, molto spesso, lo vediamo quando si manifesta.

C’è un modo per conoscerci fino in fondo? Dire “Sì, io so molto bene quello che voglio, quello che potrò volere domani”?

Io credo di no.

E credo che questa sia la “magia delle cose”.

Ricetta dei bignè (al forno). Per circa 40 bignè

125 gr di acqua

125 gr di burro

125 gr di farina

4 uova

Una premessa: niente funziona bene, in pasticceria, se non si hanno gli strumenti adatti. In questo caso, vi indicherò di utilizzare la frusta (a mano), ma vi garantisco che io non ho tutta l’energia (e quindi la voglia) di farlo in questo modo perché… la pasta dopo un po’ diventa veramente dura. Perciò uso la planetaria (con foglia), la quale non solo velocizza i tempi, ma permette di gustare appieno la realizzazione della pasta.

  • In un tegame, fate sciogliere il burro a pezzetti con l’acqua. Il fuoco deve essere basso e il contenuto del tegame non deve mai raggiungere l’ebollizione fin quando il burro non sarà completamente sciolto. Se vedete che l’acqua si sta surriscaldando, togliete il tegame dal fuoco e date un colpo di mestolo (se di legno, è meglio).
  • Una volta sciolto il burro, attendete a questo punto che il composto bolla. Subito dopo aggiungete in un solo colpo tutta la farina e mischiate con il cucchiaio di legno (senza spegnere il fuoco, che lascerete comunque non troppo vivo). Quando il composto sarà diventato compatto (e si staccherà dalle pareti del tegame) lasciatelo ancora un paio di minuti sul fuoco, poi adagiatelo su un ripiano freddo (che, magari, prima avrete foderato con della carta da forno). Il passo successivo, infatti, prevede che il composto si sia raffreddato completamente prima di “ricevere” le uova (se avete una planetaria, vi consiglio di mettere il composto direttamente nella bowl e di avviare la foglia a forte velocità, vedrete che tutto si raffredderà molto prima).
  • Quando il composto risulterà freddo, mettetelo in una bowl e, poi, aggiungete un uovo alla volta. Questo vuol dire che mettete un uovo e, con l’aiuto di una buona frusta, sbattete il composto finché l’uovo non risulti completamente assorbito. Questa procedura va fatta anche per le successive 3 uova (noterete facilmente che, al momento di aggiungere l’ultimo uovo, il composto sarà abbastanza duro da sbattere… Ma non perdetevi d’animo, perché è comunque fattibile!). Se avete la planetaria, fate lo stesso procedimento con l’aiuto della foglia.
  • Una volta terminate le uova, la base (chiamata in gergo “pasta choux”) è pronta. Ora, devo essere sincero: non c’è modo per mettere in maniera efficace i bignè sulla teglia del forno se non con l’aiuto di una sac-a-poche. A meno che voi non siate molto bravi a giocare con due cucchiai e a fare una sorta di quenelle. Ma anche lì, la tasca da pasticciere aiuta sia nel tempo, che nella resa finale di tanta fatica…
  • Con l’aiuto quindi di una sac-a-poche fate delle piccole palline che, poi, in cottura si gonfieranno lasciando l’interno vuoto per essere riempite con qualsiasi tipo di crema… 🙂 (ps.: la ricetta della crema… sicuramente la prossima volta!)
  • Cottura: io faccio sempre a 200°, per 25 minuti, con una piccola fessura aperta del forno (aiutatevi con una forchetta).

Ok, mi sembra proprio tutto.

Vi pare complicato? Beh, spiegarlo senza mostrarlo… Mi sembra un gran casino!

Vi voglio allora aiutare. E, qualora lo desideriate, ecco il link a una mia video-ricetta, presa da Whitemascarpone. E’ in inglese, ma è abbastanza intuitiva…

Buon divertimento!

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