E mi sento un po’ come quando ti manca qualcosa. O meglio, quando non capisci perché quel qualcosa (che sai benissimo cos’è) manca.
Ho fatto tutto. Ho avuto un’idea, l’ho sviluppata, ho trovato chi mi ha dato una mano, l’ho messa per iscritto, l’ho proposta, l’ho corretta, l’ho perfezionata, l’ho chiusa, l’ho confezionata. Adesso la vedo, è qui, davanti a me.
E’ pronta.
E’ realtà.
C’ho lavorato qualche anno e, in più di una giornata di questo “qualche anno”, mi sono chiesto come sarebbe stato se, quel giorno, davvero quell’idea fosse stata realtà e fosse apparsa davanti a me.
Poche ore fa il tizio che me l’ha consegnata mi è corso incontro con l’oggetto in mano.
“E’ bello”, mi ha detto. E io… Sì, e io, inebetito, non sapevo che dire.


momento. Sì, qualsiasi: anche quando la tua vacanza inizia e ci sono solo millimetri di pioggia che ti aspettano, oppure se ti si sfasciano i freni della macchina dopo un paio di giorni. O se ti sei messo la crema (sempre 50+) e, all’improvviso, un moccioso qualsiasi ti passa di corsa accanto e ti incolla migliaia di granelli sulle gambe.
l’acqua a giocare col padre, sorella o chi per lei.