Minirotaie

Regarding life course and its intersections

AlPacino

Mi viene da pensare alla scena dei “millimetri” nel film Ogni maledetta domenica.

Della serie “pochi millimetri più avanti o indietro… E sei morto!

Arrivo tardi, per vari motivi. Sto passando un periodo che non mi dà tregua, e un giorno racconterò tutto su questo blog. Ma:

1) credo che Miss Italia sia un programma poco gradito

2) credo che In Italia ci sia una (stupida) cultura che dice “donna bella = donna stupida”. Quindi o è stupida lei, o è stupido (per gli uomini invidiosi) il ragazzo con cui la donna bella sta (perché altrimenti non se lo sceglierebbe tale… appunto, perché è stupida!).

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Angelo 5

Andare a visitare il cimitero acattolico di Roma (dietro alla Piramide Cestia, vicino Testaccio), è un po’ come entrare in un qualsiasi  negozio di antiquariato per le vie del centro. Sapete, proprio di quei posti stretti, dove sono affastellate un mucchio Angelo 1di cose antiche.  Stampe, oggetti vari, lampade, piatti, ovviamente statue. Tutte con la stessa tonalità e con un po’ polvere sopra. alcune anche danneggiate.

Poi, ogni tanto, qualche macchia di colore.

Ecco, nel cimitero acattolico non si trova tutto questo, ma appunto sembra di starci. E’ stretto e… comunque, a suo modo, strapieno.

Certo, oltre alle croci (di tutti i tipi: classiche, celtiche, addirittura con dei monogrammi sopra) le statue sono la veraAngelo 2 attrazione e, statua dopo statua, mi accorgo che fotografarle ha un certo fascino.

Ma il fatto è che in questo posto sembra che qualcuna di esse si muova davvero. O parli. O preghi. O raccolga qualcosa per terra. O soffi petali di rosa.

In massima parte sono angeli. Anche bambini, però. Nel loro dolce e innocente modo di essere lì, presenti, come se fossero vivi, seduti su un muretto, in attesa di qualcosa di magico.

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Pallina

Una parte di me, quella probabilmente più nascosta e un po’ lontana dal mio modo di essere “Marco”, ha visto sempre con un po’ di invidia i giocatori di tennis. E questo tipo di invidia è superata solo da quella per il pilota di formula 1 che sta facendo l’ultimo giro, è in testa, e ha un’altra vettura che gli soffia a pochi metri.

Ma come farà, a tenere saldo il volante in quei casi… Boh.

Ed io, ex giocatore di basket, qualcosa ne so della differenza tra tutte queste discipline.

Il tennis.

Vincere.

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i-nostri-ragazzi

Ieri ho visto il film “I nostri ragazzi”. Storia di due fratelli e delle rispettive famiglie e dove i figli adolescenti, un maschio e una femmina, commettono un crimine (uccidono una barbona) che viene colto da alcune telecamere di sicurezza.

Ora, mi importa poco la trama (comunque bella) e chi ci recita (un cast all-star).

Il tema del film è incentrato sul rapporto tra i due fratelli (Gassmann e Lo Cascio), diversissimi tra loro (e che si trovano spesso a cena per parlare insieme alle mogli), e su come i due non riescono a trovare un modo, fianco a fianco, per aiutare i figli in questa causa comune.

Ma appunto, i fratelli.

Io non ne ho manco uno, di fratello o sorella. Sono figlio unico e non so, mentre stasera rivedevo un pezzettino della replica del film, mi sono chiesto come sarebbe stato.

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Li ho contati uno ad uno. 11 ingredienti in totale (escluso il cioccolato non presente nella Ingredienti tortafoto).

Eppure ho sempre detto e stradetto che la cucina (e in questo caso la pasticceria) è piacere, divertimento, espressione.

11 ingredienti però… 11 ingredienti sono tanti!

Al punto da far sembrare tutto complicato. Noioso.

Farraginoso.

Uff… Farraginoso…

No.

Basta.

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